lunedì 6 giugno 2016

AREZZO: GIOSTRA DEL SARACINO 2016


Saranno tre le edizioni della Giostra del Saracino nel 2016: due in notturna, sabato 18 giugno e sabato 27 agosto, ed una nel pomeriggio di domenica 4 settembre.


La Giostra, una delle più belle rappresentazioni medievali in Italia, accende i quartieri cittadini di festa e passione per tuta la settimana che precede l'evento.

Il torneo è una gara contro il Buratto, sfida tra cavalieri, due per ogni quartiere, a chi centra lo scudo del "Re delle Indie".

Si svolge nella stupenda cornice di Piazza Grande, è preceduto da uno spettacolo degli Sbandieratori della Città di Arezzo 
( http://www.sbandieratori.arezzo.it ) e da un lungo corteo che si snoda per le vie del Centro Storico.


"Accalorato da centinaia di figuranti in costumi medievali e decine di cavalli, scandito dallo squillo delle chiarine e inebriato dei colori delle bandiere, il corteo è capace di far vivere alla città un tuffo nel passato e di far immergere gli aretini e i turisti in un’atmosfera singolare e festosa." dal Sito ufficiale della Giostra 



Il premio per il quartiere vincitore è la Lancia d'Oro, di legno scolpito e dipinto a mano con soggetti ogni volta diversi e che il quartiere espone con orgoglio nella propria sede.


Cene propiziatorie si svolgono nelle sere precedenti per le vie di ogni quartiere, con centinaia di partecipanti.

A creare la giusta atmosfera contribuisce il Gruppo Musici 
con tamburi e chiarine.


Nel sito della Giostra, nei siti dei Quartieri e dei vari gruppi di figuranti si possono trovare tutte le informazioni necessarie per vivere appassionati giornate di immersione nella Arezzo medievale.


I 3 Cipressi, a soli 7 km dal centro, è una comoda base per raggiungere i luoghi della Giostra vivendo insieme alcuni giorni di relax nel verde delle colline.







domenica 24 aprile 2016

ANGHIARI

Correva l'anno 1440. Mercoledì 29 giugno nella piana sotto il borgo di Anghiari si svolse la battaglia "d'un morto solo" come disse ironicamente il Machiavelli, tra Fiorentini e Milanesi. Vinsero i Fiorentini e qualche decennio dopo Leonardo da Vinci fu incaricato di celebrare la vittoria con un grande affresco in Palazzo Vecchio a Firenze, in gara con Michelangelo.
Di quei tempi Anghiari conserva un suggestivo centro storico ben conservato, che si apre in ampi panorami sulla Valtiberina, e molte memorie storiche.
Abbiamo visitato il borgo in una splendida giornata di sole, passeggiando per i vicoli antichi, scendendo dalla "croce" per la ripida strada che divide in due il paese e prosegue dritta fino a Sansepolcro, visitando il Museo della Battaglia, curiosando nelle botteghe d'arte e gustando la cucina d'uno degli ottimi ristoranti (si mangia bene praticamente dovunque!).
In questi giorni vi si tiene la Mostra Mercato dell'Artigianato e nella settimana di Ferragosto non si può perdere Tovaglia a Quadri, evento in forma di cena per le vie del centro. Molte altre iniziative vivacizzano Anghiari nel corso dell'anno.
Stupendi i dintorni, su e giù per le verdi colline dell'Appennino tra Umbria e Toscana.
Anghiari si raggiunge da I 3 CIPRESSI in 20 minuti per una bella strada che sale fino al valico della Scheggia e si snoda tra boschi e panorami.

Info:

http://www.valtiberinaintoscana.it/anghiari

http://www.battaglia.anghiari.it








lunedì 1 febbraio 2016

GUEST REVIEW AWARD 2015

Ecco cosa abbiamo appena ricevuto da

@bookingcom #guestsloveus
Grazie a tutti i nostri ospiti per i loro generosi giudizi!


domenica 25 ottobre 2015

OTTOBRE TRA GLI OLIVI


"Non so se tutti hanno capito Ottobre la tua grande bellezza: 

nei tini grassi come pance piene prepari mosto e ebbrezza"

(Francesco Guccini, La canzone dei dodici mesi, in Radici, 1972)

E mentre nel tino il mosto "bolle" vivace, ci prepariamo alla raccolta delle olive ormai quasi mature.
Il paesaggio delle colline intorno a Muciafora si tinge dei gialli autunnali e il sole basso allunga le ombre sui prati.
Siete romantici? Questa è la stagione giusta per un soggiorno a I 3 CIPRESSI.












giovedì 20 agosto 2015

IL POLIFONICO

Leggiamo in "Arezzo Notizie" del 30 luglio 2015:
Dal 23 al 30 agosto, Arezzo sarà la capitale della polifonia, confermando la sua vocazione di Città della Musica. La 63° edizione del Concorso Polifonico Internazionale Guido d’Arezzo è infatti alle porte!
Concerto in Piazza San Domenico 
L’agosto aretino vedrà una fortunata serie di concerti corali, performance e sfide che animeranno il centro della città:“Il Festival Internazionale Corale di Canto Popolare” che quest’anno si svolgerà nella suggestiva scalinata della cattedrale, il“Guidoneum Festival”, il 42° “Concorso Internazionale di Composizione Guido d’Arezzo”, il “Gran Premio Città di Arezzo” al cui gruppo vincitore sarà consegnata una delle dieci copie de “La Mano” del noto scultore Mimmo Paladino. E ancora, la settimana della grande kermesse corale godrà poi degli ormai tradizionali appuntamenti, tra cui la serata dedicata alle produzioni del Liceo Musicale F. Petrarca, i concerti e le masterclass della Scuola Superiore per Direttori di Coro e la collaborazione con l’Associazione Cori della Toscana.

Concerto nella Pieve di Santa Maria
Varie le sedi che accoglieranno questa manifestazione: dal gioiello architettonico di Santa Maria della Pieve alla Badia delle Sante Flora e Lucilla che rappresenta uno dei più ricchi scrigni artistici della città. Per il concorso internazionale, Arezzo vedrà quindi sfidarsi i migliori cori di diverse città del mondo: Zagreb (Croazia), Imus Cavite (Filippine), Tsu City (Giappone), Errenteria e Onati (Spagna), Budapest, Veszprém e Debrecen (Ungheria). L’evento aretino si chiuderà sabato 29 agosto con la premiazione dei vincitori del concorso, a seguire il giorno successivo un coro partecipante canterà durante la celebrazione liturgica in pieve. I concorsi sono valutati da giurie costituite dai migliori musicisti e maestri di coro del panorama mondiale, in omaggio a una tradizione che ha visto tra i giurati personalità di prestigio assoluto, basti pensare al presidente di giuria della 1° edizione del 1952: Arturo Benedetti Michelangeli.

domenica 2 agosto 2015

DA VEDERE: LA CATTEDRALE DI AREZZO

La Cattedrale di Arezzo
L'imponente chiesa che domina il profilo della città e la cuspide affilata che sormonta il suo campanile catturano l'attenzione del visitatore che arriva dall'autostrada, il biglietto da visita di Arezzo. Il modo migliore per apprezzare il monumento è lasciare la'auto nel parcheggio "Pietri", sotto le mura medievali sul lato nord della città, salire con le scale mobili fino ad uscire direttamente davanti alla facciata del duomo.
La Cattedrale, vista notturna
Le sue pietre raccontano una storia lunga più di sette secoli, cominciata nel 1276, quando papa Gregorio X, morto ad Arezzo, lasciò al vescovo Guglielmino degli Ubertini un generoso contributo per la sua costruzione. La notte di Natale del 1288, quando il vescovo la consacrò, la città si ritrovò ad avere ben tre cattedrali!
La più antica sorgeva sul colle di Pionta, che allora si trovava fuori delle mura cittadine ed era circondata da una propria cinta: un vero fortilizio per il vescovo, spesso in lotta con le autorità comunali. Fu rasa al suolo nel Cinquecento per motivi militari. Ne restano delle vestigia, visibili dopo alcune recenti campagne di scavo.
La Cattedrale vista da nord
Non ci sono invece tracce della cattedrale urbana di San Pietro, che fu abbattuta nel XIV sec. per consentire il completamento della cattedrale di Guglielmino. Non fu lui però ad ordinarne la distruzione, benché la giudicasse brutta e malridotta. Guglielmino infatti era morto nel giugno del 1289, guidando l'esercito di Arezzo contro i guelfi fiorentini nella disastrosa battaglia di Campaldino, presso Poppi in Casentino.
La costruzione della sua cattedrale e dell'addobbo interno continuarono a più riprese nel corso dei secoli, fino alla prima metà del XX sec. quando fu apposta la facciata e la cuspide del campanile.
Scoprirne l'interno significa immergersi nella storia di Arezzo e dell'arte italiana e toscana dal medioevo ad oggi.
L'abside e il campanile - foto Paomar
La sontuosa cappella laterale, in uno stile affatto diverso dal resto della cattedrale, risale alla fine del Settecento, dopo il miracolo della Madonna del Conforto, eletta da allora patrona della città.
Dopo la visita si può godere di una bella passeggiata nel parco del "Prato", proprio dietro l'abside, con al centro il grande monumento al Petrarca, e poi salire alla Fortezza, altro punto di forza del centro storico aretino, da non mancare.
Da I 3 Cipressi dista solo 7 km.

Per approfondire: "Il Duomo di Arezzo" di Franco Paturzo, foto di Gianni Brunacci - Letizia Editore - 2011





domenica 19 luglio 2015

UNA VACANZA TRANQUILLA

Per offrirvi una vacanza tranquilla, abbiamo fornito la casa vacanze I 3 CIPRESSI con tutte le dotazioni di sicurezza.
Rilevatore di gas

Luce di emergenza

Dotazione completa per il primo soccorso

Estintore a polvere

Estintore a CO

Coperta antifiamma