mercoledì 11 febbraio 2015

LA SETTEPONTI: PONTE BURIANO E RONDINE


PONTE BURIANO è un ponte romanico a sette arcate (forse sono i "sette ponti" che danno il nome all'intera strada) costruito tra il 1240 e il 1277 dalla Repubblica di Arezzo. Supera l'Arno in uno dei punti più belli dell'itinerario e ancora oggi sostiene il traffico. Vale fermarsi nel piccolo borgo, passeggiare sulla riva e prendere qualche foto degli archi massicci, che Leonardo da Vinci ritrasse sullo sfondo della Gioconda. Ponte Buriano è sede del Centro Visite del Parco Naturale Ponte Buriano e Penna. Alcuni sentieri consentono facili escursioni nella natura e avvistamenti dell'avifauna. Dal ponte, dopo un'ampia insenatura, l'Arno scorre tra le rocce di quella che è chiamata Valle dell'Inferno. Per visite guidate contattare www.alcedoambiente.com.


                         



RONDINE è un piccolo borgo a strapiombo sull'Arno. Conserva, non in buone condizioni, la torre del castello medievale che fu teatro di frequenti scontri tra Firenze e Arezzo. Oggi il borgo ospita la Cittadella della Pace e uno Studentato Internazionale per giovani originari di Paesi in guerra tra loro. Giovani provenienti da diverse culture e da Paesi generalmente identificati dalla Storia come nemici arrivano nel borgo medievale di Rondine per studiare e vivere insieme. Con la speranza di diventare leader pacifici di domani. Rondine è un antico gioiello incastonato nel futuro. http://www.rondine.org




martedì 3 febbraio 2015

NUOVI SERVIZI 2015

Questo inizio d'anno ha portato due nuovi servizi per gli ospiti de I 3 Cipressi.

I 3 Cipressi: la nuova antenna per il satellite
Adesso la nostra TV è collegata al Satellite Hot Bird e riceve oltre 400 canali in chiaro da tutta Europa e dal mondo in moltissime lingue. Così ognuno potrà davvero sentirsi in vacanze come a casa propria.
Tempo brutto? Un po' di relax? Una serata in famiglia davanti alla TV? A I 3 Cipressi ora si può.

Il nostro van comodamente in garage
Ora I 3 Cipressi offre un garage più grande, capace di ospitare anche auto di media cilindrata, station-wagon e SUV. Abbiamo infatti riorganizzato gli spazi al piano inferiore riservando agli ospiti il garage più lungo. Il nuovo garage ha, come l'altro, accesso diretto alla casa sia dalla scala interna che da quella esterna.
I 3 Cipressi: il nuovo garage










Due servizi in più, per rendere ancora più accogliente la nostra casa vacanze, naturalmente allo stesso prezzo di sempre!

martedì 27 gennaio 2015

L'OLIVO E IL PAESAGGIO

Muciafora: panorama con oliveti
"L'olivo rappresenta un albero eccezionale dal punto di vista estetico. Molti dei panorami più affascinanti della zona mediterranea sono formati da olivi e da viti. Si tratta spesso di regioni tutt'altro che pianeggianti, che oscillano da topografie lievemente ondulate a pendii fortemente inclinati nelle zone montuose.
il colore cangiante delle foglie d'olivo, verdi scure su un lato e argentate sull'altro, contribuisce a rendere ancora più spettacolare questo paesaggio, che cambia di continuo a seconda del vento, della bonaccia o della brezza. Nelle notti di luna la chioma degli olivi si tinge di irripetibili toni argentati."
Oliveto nei dintorni de I 3 Cipressi
Questo brano è tratto dal libro Oleum di Carlos Falcò, marchese di Grinòn, in Spagna, uscito in Italia nel 2014 per i tipi della Mondadori col titolo Il grande libro dell'olio di oliva - una storia millenaria.
Falcò è un produttore attento e competente, ma soprattutto un appassionato che ha colto il valore culturale di una pianta che non è soltanto un albero da frutto, ma il re, pacifico e austero, delle nostre colline. E' l'essenza stessa, la bandiera del Mediterraneo, da millenni.
Olivo in novembre, carico di frutti
Dallo stesso libro prendo un brano del paesaggista spagnolo Fernando Caruncho:
"Il Mediterraneo ha fatto fiorire e fruttare un'intera famiglia vegetale che esprime con umiltà e al tempo stesso con orgoglio ciò che siamo: la vigna, il melograno, il fico, l'olivo e il cipresso. In questo splendido regno vegetale l'olivo è senza dubbio l'albero più venerato, Lo spirito del Mediterraneo rinasce e ringiovanisce insieme a lui. ogni primavera risorge, dopo le piogge dell'inverno, nei germogli di ogni olivo, di ogni vitigno, di ogni chicco di grano, sempre nuovo, dorato, sorridente come lo spirito del Mediterraneo. esso ci trasmette la gioia dell'autentico".
In queste frasi c'è il senso del paesaggio che circonda I 3 Cipressi, come se gli autori avessero abitato qui.

martedì 20 gennaio 2015

ITINERARI: LA "SETTE PONTI"

Il fiume Arno vicino a Ponte Buriano
E' la strada panoramica che ricalca da vicino il percorso della Cassia Vetus, antica via consolare romana che per Chiusi e Arezzo portava a Fiesole e Firenze.
Il tratto chiamato "Sette Ponti" si snoda sulle pendici del Pratomagno, in posizione leggermente elevata rispetto al fondovalle del Valdarno.
Casa colonica lungo la Sette Ponti





La sua millenaria importanza strategica ha fatto sì che oggi vi si trovino incastonati autentici piccoli gioielli storici e architettonici.



Rondine "Cittadella della Pace" a picco sull'Arno


La strada domina verso valle una campagna mirabilmente coltivata a vigneti e olivi
Le Balze presso Castelfranco di Sopra
A monte della via boschi cedui o misti coprono le pendici fino ai prati sommitali del massiccio del Pratomagno, spartiacque tra il Valdarno e il Casentino.

La Croce del Pratomagno

Agevoli strade, un tempo percorse da pellegrini e mercanti, salgono in quota collegando le due vallate. Una di esse, non a caso detta Panoramica, vi condurrà poco sotto alla grande Croce di ferro della cima più alta, a 1.600 metri slm. Un tratturo facile e straordinariamente panoramico corre sul crinale, regalando viste spettacolari a chi si lascia tentare da una agevole passeggiata.

martedì 23 dicembre 2014

AUGURI E RINGRAZIAMENTI

Auguriamo ai nostri ospiti, alle loro famiglie
e a tutti i visitatori del nostro blog

BUON NATALE
e
FELICE ANNO NUOVO

con la speranza che il 2015 porti a tutti serenità e salute.



Le Feste di fine anno sono anche l'occasione per fare un bilancio di questo primo anno di vita della casa vacanze.
Nel 2014 che si chiude i 3 cipressi ha ospitato 22 gruppi, per lo più familiari, per un totale di 86 persone provenienti da 13 diversi Paesi, ed è stata occupata per 125 giorni.
Un risultato lusinghiero!
Grazie a tutti i nostri ospiti, anche per i loro giudizi davvero gratificanti. Alcuni di loro hanno rilasciato meravigliose recensioni sui siti attraverso i quali ci hanno contattato, ma tutti in generale hanno avuto per noi e per la casa apprezzamenti positivi.
Per confermare questa partenza alla grande, ed incoraggiare tutti i potenziali nuovi ospiti, abbiamo deciso di mantenere anche per il 2015 gli stessi prezzi del 2014.

GRAZIE!

Patrizia, Nanni e Lucia.

lunedì 24 novembre 2014

COLORI D'AUTUNNO



 Il fascino romantico dell'autunno
avvolge le colline toscane.












Mentre l'olivo aspetta l'inverno
con solenne indifferenza,








il melograno e la vite,
prima di spogliarsi nudi,
regalano calde sfumature
di gialli, di rossi e di bruni.








Il verde acceso del corbezzolo
si macchia di rossi frutti gustosi.







Antiche pietre
messe su 'a secco'
sostengono i 'greppi'
che promettono
profumate lavande
per l'anno venturo,

e le vivaci bacche
della pyracanta
bucano il velo di nebbia.
E' la stagione delle mandorle,
del formaggio con le noci,
delle passeggiate per funghi,
d'un bicchiere di chianti 
ed un buon libro la sera
davanti al fuoco
della stufa a legna.

lunedì 22 settembre 2014

DOVE ALL’ULIVO SI ABBRACCIA LA VITE

Sulle colline toscane si avvicina l’ora della vendemmia e del vino novello.
Il vino non è solo una bevanda, un prodotto. In molti luoghi del mondo e fin dall’antichità è cultura e poesia, la vite è paesaggio e simbolo.
Colline dorate, baciate dal sole, che indugia caldo, generoso a granire acini sodi canta una poetessa senese contemporanea, Maria Teresa Santalucia Scibona.
Francesco Redi, poeta aretino del ‘600, nel suo Bacco in Toscana, diceva che il dio del vino fermato avea l’allegro soggiorno ai colli etruschi intorno e cantava del vitigno, sì benigno, che vermigliuzzo, brillantuzzo, fa superbo l’Aretino che lo alleva in Tregozzano e tra i sassi di Ciggiano.
Giovanni Pascoli, a fine ‘800, rifletteva: Dicesti il tempo è bello ma non dura, e vendemmiasti.
E Baudelaire: L’anima del vino cantava: so bene quanta pena, quanto sudore occorra sulla collina in fiamme, sotto il sole cocente.
Prima di lui Dante Alighieri: Guarda il calor del sole che si fa vino.
Anticamente Orazio esclamava: Nunc est bibendum! Ora bisogna bere! E Omero: Il vino pazzo spinge anche l’uomo saggio a intonare una canzone.
L’eco di quelle odi è giunto fino a noi attraverso
I 3 cipressi: viti e ulivi alla vecchia maniera
E' l'ora di vendemmiare 
Vigne e ulivi sulle colline di Muciafora
i secoli e mille sono le citazioni possibili:
C’è saggezza nel vino (Jack Kerouac); A Bacco, all’amicizia sacro i venturi giorni (Giuseppe Parini); Bevvi avidamente un’anfora di vino (Anacreonte – VI sec. a.C.); La felicità, come un vino pregiato, va assaporata sorso a sorso (Feuerbach); Grande è la fortuna di colui che possiede una buona bottiglia, un buon libro, un buon amico (Molière); Un buon vino è come un buon film: dura un istante e ti lascia in bocca un sapore di gloria (Federico Fellini); Amo sulla tavola, quando si conversa, la luce di una bottiglia di intelligente vino (Pablo Neruda); Il vino raggiunge la bocca e l’amore raggiunge gli occhi (W.B.Yeats); Ha tre grappoli la vite: bevi del primo il limpido piacere, bevi dell’altro l’oblio breve e mite, e più non bere (Pascoli)… e potremmo riempire pagine e pagine.
Sul vino, sull’uva si fonda la saggezza di molti proverbi toscani:
Il vecchio pianta la vigna, e il giovane la vendemmia.
Un canestro d’uva non fa vendemmia.
Ramo corto, vendemmia lunga.
La vigna pampinosa fa poca uva.
Gabriele d’Annunzio lodava l’uva matura di Muciafora corcata al solatio d’un suolo arsiccio.
Ed allora l’autunno che inizia è una bella stagione per passare qualche giorno su queste colline, tra le viti e in compagnia di un buon bicchiere.

Poi scivolammo tra valli fiorite, dove all’ulivo si abbraccia la vite (Fabrizio de André, La Buona Novella, Il sogno di Maria).