giovedì 26 giugno 2014

ICASTICA 2014, arte contemporanea ad Arezzo

Dal 15 Giugno al 31 Ottobre ad Arezzo.
Quaranta protagonisti dell’arte contemporanea internazionale in 40 sedi tra musei, palazzi, basiliche, piazze, vie, giardini della città antica. Dal 15 giugno al 31 ottobre 2014 il centro storico di Arezzo è tutto ICASTICA, kermesse dedicata alle arti ed alla contemporaneità quest’anno alla seconda edizione. Il ritorno è in grande stile, sotto la direzione di Fabio Migliorati per l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Arezzo, con la formula di sicuro successo “arte contemporanea prestigiosa a raffronto con quella del Cimabue, di Piero della Francesca e di Giorgio Vasari”. La manifestazione si snoda lungo un percorso di 4 km nel centro della città, tra storia ed eventi. Mission: demusealizzare l’arte e scoprire un modo diretto di vivere con essa.
ICASTICA significa “arte di rappresentare la realtà”. Icàstico - aggettivo, dal greco εἰκαστικός «rappresentativo», derivazione di εἰκάζω «rappresentare» - vuol dire infatti rappresentazione efficace, incisiva, sintetica.
L’edizione 2014 s’incentra sul tema del rinascere, secondo il criterio della “crisi positiva”, documentata in catalogo Grafiche Badiali. Restart è il titolo, per un progetto che va dall’archeologia - calchi umani da Ercolano, mummie egizie, urne e ombre etrusche, reperti della Firenze del 1966 - al multiforme linguaggio dell’attualità - con i lavori di Rashad Alakbarov, Barry X Ball, Per Barclay, Robert Barta, Carlo Bernardini, Daniel Canogar, Yves Dana, Wim Delvoye, Tim Ellis, Paolo Grassino, Antony Gormley, Damien Hirst, Julie Legrand, Javier Marin, Andrei Molodkin, Richard Nonas, Michelangelo Pistoletto, Pedro Cabrita Reis, Andres Serrano, Studio AFA, Pascale Marthine Tayou, Michal Trpak, Tatjana Valsang, Costas Varotsos, Fabio Viale, Brigitte Zieger e la coraggiosa novità di Promenade (walk in progress dei giovanissimi artisti aretini Valentino Carrai-Luca Mauceri-Carlo Trucchi).
Informazioni:
Segreteria Assessorato
0575/377852
seg.cultura@comune.arezzo.it
Ufficio Cultura
0575/377508
ufficiocultura@comune.arezzo.it
Ufficio Stampa
0575/377738
ufficiostampa@comune.arezzo.it
Il programma completo su:
Per la sua vicinanza al centro di Arezzo e la sua posizione tranquilla e collinare, la casa vacanze i 3 cipressi è una base molto comoda per godersi Icastica e le altre bellezze di Arezzo.

martedì 27 maggio 2014

Arezzo, la GIOSTRA del SARACINO

"Terra d'Arezzo, un cantico..."
E' l'inno della GIOSTRA DEL SARACINO, rievocazione storica delle "giostre a buratto medievali.
Due volte l'anno, a giugno e a settembre, Arezzo si veste dei colori degli antichi quartieri. Centinaia di figuranti, cavalli e cavalieri, armati e araldo, trombe e tamburi, rispondono alla "disfida" di Buratto re delle Indie: "Non più parole, omai, vo' vendicarmi: al campo, alla battaglia, all'armi!"
Ma è una tenzone pacifica, oggi, una prova di abilità e precisione dei cavalieri, preceduta dai giochi dei famosi sbandieratori d'Arezzo.
La rivalità fra i quartieri s'accende per le vie del centro storico e nella splendida cornice di Piazza Grande.
Sabato 21 giugno prossimo l'edizione più suggestiva, quella in notturna.
Chi risiede fuori della provincia di Arezzo può prenotare il biglietto on-line fino a venerdì 6 giugno. E-mail: giostradelsaracino@comune.arezzo.it
Maggiori particolari, informazioni, foto, video e il programma completo sullo splendido nuovo sito della Giostra http://www.giostradelsaracinoarezzo.it/
Naturalmente potete far base a I 3 CIPRESSI, che dista solo 7 km dal centro storico di Arezzo, godervi la serenità dei panorami collinari che circondano la città ed una giornata di festa che non dimenticherete più.



venerdì 16 maggio 2014

Storia di Muciafora

Dalle nostre parti anche un piccolo borgo, anche una casa isolata hanno spesso una storia antica da raccontare.
A Muciafora, secondo lo storico Angelo Tafi (*), sono stati rinvenuti un frammento di cornicione romano marmoreo ed una statua marmorea del dio pagano Vertumno, anche questa di epoca romana.
Muciafora - foto di Lucia Cheli
La cosa non deve stupire, se si considera l’importanza che per l’antica Roma ebbe l’intera piana a nord di Arezzo e le colline che le fanno corona. Un vasto accampamento accoglieva in epoca repubblicana  uno stanziamento fisso di oltre 20.000 soldati, a difesa del crinale appenninico, confine con la Gallia Cisalpina. La vicina Giovi deriva il nome da un grande tempio a Giove Statore, la villa di Sitorni dal dio Saturno, l’abitato di Monte Mercole da Mercurio, Petrognano dalla gens Petronia, la Chiassa, borgo e fiume, dal latino classis, richiamano l’esistenza dell’esercito dell’Urbe.
Ma seguiamo ancora il Tafi: nel medioevo Muciafora ebbe il suo castello con torre, ricordato nel 1211. Ed in effetti sussiste tutt’oggi una bella casa colonica con loggiato costruita a lato d’una torre o casa-torre medievale ancora ben visibile nonostante la sua riduzione d’altezza.
Il borgo - foto di Lucia Cheli
Nel XV sec. vi troviamo un convento, sulle cui strutture si fonda il nucleo storico del borgo.
Nel 1750 la famiglia Fabbroni vi edificò una cappella dedicata alla Presentazione della Vergine al Tempio, consacrata dal vescovo Marcacci, uno dei più importanti presuli della storia aretina.
Nei tempi moderni Muciafora ha avuto l’onore di essere cantata da Gabriele d’Annunzio. Si tratta di un solo verso, ma molto bello, con cui il poeta elogia l’uva matura di Muciafora “corcata al solatio del suolo arsiccio”. Solatio e suolo arsiccio sono davvero due condizioni per avere uva buona e buon vino.
Si narra che il vate abbia consumato qui nel 1906 una breve ma intensa storia d’amore con la contessa Giuseppina Mancini, l’Amaranta di tanti suoi versi.
Oggi Muciafora è un tranquillo borgo a metà collina, immerso nell’argento degli ulivi e contornato da boschi e vigne, che offrono rilassanti passeggiate e dolci panorami.

(*) Angelo Tafi, Immagine di Arezzo vol.II, pag.274, Calosci Ed., Cortona 1985.

sabato 3 maggio 2014

CORTONA - SEDUZIONE ETRUSCA

Cortona racchiude tutte le aspettative che il viaggiatore ha sulla Toscana; è un antico borgo ben conservato, arroccato su una collina che domina una valle verdeggiante con un piccolo assaggio del Lago Trasimeno. Il buon cibo e l’ottimo vino fanno riscoprire le tradizioni e la storia che la pietra serena delle imponenti mura racchiudono da secoli. Personaggi famosi e turisti internazionali continuano a scegliere la città come meta dei loro viaggi - accanto a centri come Firenze, Siena e Arezzo - per poter dire, una volta tornati a casa, di essere stati in Toscana.


Grande centro etrusco sede di una ristretta classe aristocratica, autocosciente del proprio ruolo regale e della propria egemonia, come testimoniano le imponenti tombe a tumulo, fu anche una perla dell’Umanesimo e del Rinascimento.
Il prestigio culturale della piccola città e le notevoli scoperte archeologiche, fecero eco nel ‘700 in tutta Europa e attirarono artisti, mecenati e rampolli dell’aristocrazia, soprattutto inglese, che scelsero Cortona come una delle mete del loro Grand Tour, come testimoniano numerosi diari di viaggio.
Il Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona (MAEC) racconterà nella mostra Seduzione Etrusca. Dai segreti di Holkham Hall alle meraviglie del British Museum (22 marzo > 31 luglio 2014) il contributo secolare del popolo anglosassone alla riscoperta del popolo etrusco, avvenuta nella più ampia cornice dell’attrazione per la Toscana.
Partendo da i 3 cipressi, potrete raggiungere Cortona in circa 45 minuti di una bella strada sospesa tra la fertile Valdichiana e le colline che le fanno corona. Prima di arrivare a Cortona da visitare anche il borgo di Castiglion Fiorentino.

domenica 27 aprile 2014

ANGHIARI

Classificato tra i Borghi più belli d'Italia, il nucleo storico di Anghiari si affaccia in posizione straordinariamente panoramica sulla valle del Tevere.
Cinto da una cerchia intatta di mura antiche, conserva edifici vicoli e piazzette d'impronta medievale e rinascimentale. Ad ogni passo offre scorci suggestivi e angoli romantici.
Botteghe artigiane, negozietti d'antiquariato e trattorie tipiche rendono la visita indimenticabile. Ogni anno, tra aprile e maggio, vi si tiene una rinomata mostra mercato di artigianato.
Nella sua storia millenaria spiccano un evento e un personaggio, ambedue del XV sec.:
- La Battaglia d'Anghiari (29 giugno 1440) tra Fiorentini e Milanesi: la battaglia d'un morto solo! Di essa si conserva un disegno di Rubens ricavato da quelli celebri di Leonardo da Vinci per un grande affresco in Palazzo Vecchio a Firenze.
- Baldo Bruni, detto Baldaccio d'Anghiari, signore del castello di Sorci e celebre Capitano di ventura al soldo dei Fiorentini, da questi ucciso a tradimento il 6 settembre 1441.
Pievi e castelli punteggiano il territorio di Anghiari. Colline fiumi e aree protette invitano a rilassanti escursioni nella natura.
Nelle vicinanze potrete visitare i più bei siti della Valtiberina Toscana:
- Caprese Michelangelo, terra natale del grande pittore scultore e architetto;
- Monterchi e Sansepolcro con i capolavori di Piero della Francesca.
Partendo a i 3 cipressi, 20 km di una bella strada panoramica, superato il basso valico della Libbia, vi condurranno ad Anghiari in meno di mezzora.
Info:

sabato 19 aprile 2014

L'oro nei secoli - mostra

L'ORO NEI SECOLI
Mostra
Basilica di San Francesco di Arezzo
Dal 16 aprile al 2 novembre.

La mostra presenta, attraverso un’importante selezione di gioielli, di documenti d’archivio, e un avveniristico allestimento multimediale, che fa letteralmente “prendere vita” ad alcuni celebri dipinti, la storia dell’oreficeria italiana nel XIX secolo.
Info su http://www.museistataliarezzo.it/mostre-eventi


MUSA - Musei Statali di Arezzo
MUSA, Musei Statali di Arezzo, comprende la Basilica di San Francesco, Casa Vasari, il Museo Gaio Cilnio Mecenate, il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna.

giovedì 27 marzo 2014

Primavera ai 3 cipressi

Sulle nostre colline è arrivata la primavera. Per prima è la mimosa con i suoi stupendi grappoli di fiori gialli ad annunciare la nuova stagione. Pianta delicata ma insospettabilmente vigorosa, come la donna, cui è dedicata e a cui viene offerta l'8 marzo. Con lei fiorisce di bianco il viburno e sui prati le margherite. Subito dopo si sveglia la rustica forsizia e il rosmarino aromatico. Sulle querce giovani spuntano le prime foglie. Sistemate le viti, è l'ora di potare gli olivi: alla fine fa un po' impressione vederli così spogli, ma la nuova stagione li vedrà presto tornare vigorosi e ricchi di fiori. In cantina si "muta" il vino per l'ultima volta: ormai è pronto per la nostra tavola.