Correva l'anno 1440. Mercoledì 29 giugno nella piana sotto il borgo di Anghiari si svolse la battaglia "d'un morto solo" come disse ironicamente il Machiavelli, tra Fiorentini e Milanesi. Vinsero i Fiorentini e qualche decennio dopo Leonardo da Vinci fu incaricato di celebrare la vittoria con un grande affresco in Palazzo Vecchio a Firenze, in gara con Michelangelo.
Di quei tempi Anghiari conserva un suggestivo centro storico ben conservato, che si apre in ampi panorami sulla Valtiberina, e molte memorie storiche.Abbiamo visitato il borgo in una splendida giornata di sole, passeggiando per i vicoli antichi, scendendo dalla "croce" per la ripida strada che divide in due il paese e prosegue dritta fino a Sansepolcro, visitando il Museo della Battaglia, curiosando nelle botteghe d'arte e gustando la cucina d'uno degli ottimi ristoranti (si mangia bene praticamente dovunque!).
In questi giorni vi si tiene la Mostra Mercato dell'Artigianato e nella settimana di Ferragosto non si può perdere Tovaglia a Quadri, evento in forma di cena per le vie del centro. Molte altre iniziative vivacizzano Anghiari nel corso dell'anno.Stupendi i dintorni, su e giù per le verdi colline dell'Appennino tra Umbria e Toscana.
Anghiari si raggiunge da I 3 CIPRESSI in 20 minuti per una bella strada che sale fino al valico della Scheggia e si snoda tra boschi e panorami.
Info:
http://www.valtiberinaintoscana.it/anghiari
http://www.battaglia.anghiari.it


